Ateliers. Fotografie di Roberto Pellegrini

Ateliers. Fotografie di Roberto Pellegrini
Image from wikieventi.it
From Sat 25 September 2021 to Tue 26 October 2021
From Saturday 25 September 2021 to Tuesday 26 October 2021
6:00 PM - 0:00 AM
Ended

Quindici ritratti di artisti fotografati nei loro Ateliers.
Il fotografo svizzero Roberto Pellegrini prosegue la sua ricerca sullo spazio iniziata nel 2009, con lindagine sulle coppie oppositive pieno e vuoto, sopra e sotto, dentro e fuori presentando a Roma, presso Hyunnart Studio, la mostra Ateliers, nella quale le fotografie (cm. 100 x 70) di quindici artisti sono proiezioni luminose intorno alle quali lo spazio del loro laboratorio artistico si raggruma come fosse una concrezione fisica.
Latelier è il cuore cavo avvolto dalla penombra, è il luogo generato dalla personalità creativa tramite utensili, ingombri, opere. In quellarea non esplorata, piena zeppa di tranelli, a volte caotica, si delineano quelle caratteristiche spaziali che attraggono Pellegrini in modo ossessivo e lungimirante.
Rendere palpabile lo spazio è azione che mira a scrollarlo dalla nicchia dove lo colloca lidealizzazione al fine di coglierlo nelle sue occorrenze contingenti e irripetibili. Lo spazio per un artista è sempre concreto, tuttavia, il suo luogo di lavoro è la risorsa meno esplorata quando si studia la sua personalità.
Illuminato fino ad apparire ritagliato dalla luce, lartista vi torreggia, ma il peso dello spazio in penombra riequilibra quello della sua figura, in quanto emerge come parte oscura dellindividualità artistica.
Non si tratta del semplice rapporto conscio/inconscio, ma del lato faber dellessere umano, il quale nel proprio antro ha ammassato e ricostruito il mondo a sua immagine e somiglianza.
Pellegrini sceglie la posizione in cui lartista deve collocarsi, dopo aver deciso la sezione del cono prospettico, che assicura la visibilità dellintero ambiente. Con esso, Pellegrini crea una specie di prolungamento, di deformazione, di falsa prospettiva; ed è grazie ad esso, pura invenzione del fotografo svizzero, che lo sguardo del fruitore sembra convergere su due fuochi. Se lo spazio è sempre una costruzione, si assiste in codeste fotografie a una costruzione al quadrato: lo spazio è prodotto dal fotografo che guarda lo spazio prodotto dallartista.
La mostra presenta undici dei trentaquattro scatti già presentati presso il Museo e Centro Culturale Elisarion di Minusio nel 2018: Pascal Murer, Gianfredo Camesi, Guido Strazza, Giulia Napoleone, Loredana Müller, Paolo Di Capua Fabiola Quezada, Klaus Prior, Simona Bellini, Fiorenza Bassetti, Paul Wiedmer.
La mostra si arricchisce in oltre degli ultimi quattro scatti, effettuati, fra il 2020 e il 2021, presso gli atelier di Paola Fonticoli, Marina Bindella, Ettore Consolazione e Ernesto Porcari.
Può dirsi, al fine, che Roberto Pellegrini getti una luce sullo spazio costruito e sul suo costruttore per meglio deviare. Geniale stratagemma per far emergere quellio che ogni giorno cerca di attingere al mondo delle forme. Il buio in cui Pellegrini affonda lo studio è solo un modo per ricreare il luogo dellinteriorità, mostrando la tenzone mai risolta tra stato interno e forma prodotta.
La voluta oscurità in cui è immerso lambiente, con le ombre liquide, semoventi, rispetto alle quali la fissità dellartista ritratto risulta ancora più radicale. Lombra appare come oggetto fra altri oggetti, non un effetto della luce: unaddizione che è funzione dello spazio: sua diretta emanazione. Così, mentre lo spazio diviene via via più penetra¬bile, il fruitore si sfila dalle maglie della realtà e aggancia quelle dellinteriorità. Uninteriorità, e a questo punto è chiaro, soltanto immaginata.
Non è un caso che lopera non sia in bella mostra: in alcune fotografie non è facilmente individuabile, in altre non cè affatto. Forse lopera è la cosa meno importante in un atelier. È questultimo a costituire la fucina delle meraviglie, lantro dellimprobabi¬le, il luogo costipato da cui unopera darte nasce.
Tutte le fotografie sono stampate con inchiostri a pigmenti UltraChrome
K3 su carta Hahnemühle PhotoRag® Ultra Smooth, 305g
Copyright © ProLitteris Zürich / Roberto Pellegrini
Testo di Rosa Pierno
HyunnArt Studio: viale Manzoni 85/87 00185 Roma
orario settimanale: dal martedì al sabato 16/18,30
per appuntamento 3355477120; pdicapua57@gmail.com
** Per interviste, recensioni e cartella stampa: pg.ufficiostampa@gmail.com

626 Views - 27/10/2021 Last update
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