Cambia il corpo, cambiano le relazioni

Friday  3 March  2017  9:00 PM    Friday  3 March  2017 11:00 PM
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Last update 04/03/2017
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Qual è il compito dei genitori in questo percorso di crescita? Come stare vicini ai propri figli in modo propositivo? Quale controllo esercitare? Come parlare ai figli della sessualità? A queste e altre domande abbiamo chiesto di rispondere a Mariarosa Giolito, ginecologa e sessuologa, Direttrice dei Consultori Familiari e della Pediatria di Comunità dell’ASL To2.

Il rapporto con il “corpo in cambiamento” è uno dei primi compiti che un adolescente deve affrontare. Nell’infanzia, i “padroni” del corpo del bambino sono i genitori. Durante l’adolescenza invece, sono i ragazzi che devono rapportarsi con un corpo che cambia, che assume forme molto diverse da quelle infantili ed è percorso da flussi ormonali che modificano l’umore, gli interessi e lo stile di vita. C’è chi si sente in sintonia con il suo “nuovo” corpo, è già maturo per le trasformazioni che stanno avvenendo, si sente bene nella propria pelle e chi, al contrario, vive una profonda insicurezza: si sente inadeguato, fragile, brutto, ha paura del giudizio degli altri e cerca continue rassicurazioni. Nei casi più estremi, c’è chi si rifiuta di crescere. Il corpo viene allora ignorato, oppure nascosto allo sguardo degli altri sotto enormi maglioni unisex, oppure – ancora – rifiutato e tenuto “sotto controllo” come nell’anoressia. I ragazzi e le ragazze si trovano alla ricerca di una propria auto-consapevolezza identitaria e la sessualità è un fondamentale tassello nella costruzione dell'identità di genere.
Oggi questo percorso viene, spesso, affrontato dagli adolescenti con sempre meno tabù e maggiore ostentazione. La fotografia scattata dal Censis del rapporto che i giovani hanno con la sessualità mette in evidenza come i primi rapporti arrivino poco dopo i 16 anni ma si aspettano i 17 anni per arrivare fino in fondo ed avere un rapporto sessuale completo. Quasi il 93% degli intervistati ultimi dichiara di stare sempre attento per evitare gravidanze, ma non tutti (il 74,5%) si proteggono sempre per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale. Ed è proprio sulla distinzione tra contraccezione e prevenzione che i giovani non hanno le idee chiare.

INFO: Gruppo Abele – Progetto Genitori&Figli
011 3841083 - genitoriefigli@gruppoabele.org

(Immagine di Ryan McGinley)

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