L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica

Wednesday  12 June  2019    Monday  14 October  2019
Save Saved
Last update 12/08/2019
  1

arti visivearcheologia & arte antica

La maiolica e le sue storie. A Torino

Share on Facebook
Tweet on Twitter

By Federica Maria Giallombardo - 7 agosto 2019

Palazzo Madama, Torino – fino al 14 ottobre 2019. Palazzo Madama propone una delle più complete mostre sulla storia della maiolica nella sua età dell’oro, dalla metà del Quattrocento alla seconda metà del Cinquecento. Un insieme eccezionale di maioliche rinascimentali prodotte dalle più prestigiose manifatture italiane: oltre duecento capolavori provenienti da collezioni internazionali e dalle raccolte di Palazzo Madama.

Piatto con trofei musicali, Venezia, bottega di Maestro Jacomo da Pesaro, 1540 ca. Palazzo Madama, TorinoSe si pensa a una mostra sulla maiolica, l’argomento potrebbe apparire trito e polveroso; persino noioso, soprattutto per chi pretende di vedere ogni mese i girasoli di van Gogh proiettati sulle pareti. Eppure, la mostra L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica racconta una storia così avvincente – e con mezzi talmente sofisticati – da attirare anche i meno fiduciosi. Innanzitutto, le vicende legate alle opere rendono ogni esemplare una novella borghese ante litteram: si passa da vicende politiche alla satira religiosa; da regali di famiglia a doni di buon auspicio; da metafore farmaceutiche ad allusioni erotiche più o meno velate.
Le raffigurazioni dipinte sulla maiolica sono sacre e profane: preti, belle donne, sposi; e tanta mitologia. La parte centrale della mostra, infatti, è tematica, dedicata cioè al significato allegorico, tra storie legate ai committenti, ai destinatari e ai ceramisti.

PAROLA AL CURATORE
“La maiolica in generale è un’arte domestica” spiega il curatore Timothy Wilson, con cui abbiamo avuto la fortuna di visitare la mostra, “quando Eleonora, duchessa di Urbino, nel 1524 commissionò al celeberrimo ceramista Nicola da Urbino un servizio di piatti stemmati come dono per sua madre Isabella d’Este, le illustrazioni non furono solamente realizzate quali simboli del prestigio famigliare, ma vennero anche pensate come pretesti per conversare all’interno di un ambiente popolato da intellettuali giunti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Inoltre, quest’arte coinvolgeva principalmente le donne: nella mostra ci sono doni per future mogli e madri. I pittori di ceramiche italiani amavano disegnare le donne: piatti e vasellame le ritraevano di profilo come nelle medaglie, accompagnate da nomi altisonanti e aggettivi quali ‘bella’, ‘diva’ e ‘graziosa’. Erano stilemi copiati dalla tradizione poetica, stilnovista prima e petrarchesca poi. In tanti modi la maiolica ci introduce più intimamente nella vita privata rinascimentale (così intimamente che a volte è al limite della pornografia!); ciò dimostra a studiosi e appassionati di storia dell’arte quanto sia seria questa espressione artistica, non si tratta solamente di decorare un oggetto. La bellezza delle storie narrate colpirà molti visitatori in maniera sorprendente”.
Piatto, Ercole e l’idra, Francesco Xanto Avelli, Urbino, 1530 ca. Collezione privata
TENDENZE DELL’EPOCA
Si passa allora al secondo punto: le pitture su maiolica informano i posteri delle tendenze intellettuali e artistiche della società di media cultura, della sua percezione del mondo antico e della letteratura classica. Tre gli esempi citati da Wilson: “Le storie delle ‘Metamorfosi’ di Ovidio erano note attraverso delle edizioni popolari, tradotte in lingua italiana; la più famosa è la traduzione del 1497 di Giovanni Bonsignore, l’Ovidio Methamorphoseos Vulgare, con narrative semplificate e con xilografie che reinterpretavano l’iconografia antica, usate sia per rendere comprensibile il contenuto a un vasto pubblico, sia come modello per gli artisti, tra i quali i ceramisti Nicola da Urbino e Francesco Xanto Avelli. Altro aspetto è la diffusione dell’arte islamica: non solo lo smalto stannifero, base della maiolica, era una tecnica nata in Iraq nell’800 d. C.; ma alcuni motivi rispecchiano quelli arabeggianti già diffusi nel Quattrocento. Esisteva perciò, nel Mediterraneo, una miscela di culture che arricchiva l’arte figurativa italiana. E che dire delle incisioni da disegni di Raffaello, Giulio Romano, Parmigianino e Bandinelli? Questi modelli circolavano nelle botteghe dei maiolicari di tutta Italia, in centri nevralgici come Deruta, Faenza, Urbino, Gubbio, Venezia, Castelli e Torino”.
I COLORI RINASCIMENTALI
Terzo aspetto: la mostra è un’interessante opportunità per ammirare il naturale assetto dei colori rinascimentali, poiché le tinte originali, non restaurate, sono rimaste “come uscite dalla bottega”. L’eccelso stato di conservazione dipende dalla tecnica, di origine islamica, di rivestire con uno smalto bianco opaco a base di stagno la terracotta e di dipingervi sopra con ossidi metallici che virano i colori dopo la cottura (dal cobalto si ricava il blu, dal rame il verde, dal ferro l’arancio o l’ocra, e così via). Tale tripudio cromatico viene enfatizzato dalle scelte grafiche di Aleandro Agostini e dall’allestimento progettato dall’architetto Diego Giachello, che spiega: “Si è reso il messaggio trasmesso dagli oggetti più chiaro possibile per il grande pubblico, ‘liberando’ nello spazio l’oggetto con ripiani di vetro trasparente e sfondi neutri e corredandolo con didascalie semplici. L’intento è didattico: l’installazione multimediale al centro della sala consente di catalogare le manifatture e, con il suo gioco di specchi, collega la collezione rinascimentale all’architettura barocca della Sala. L’obiettivo era trasformare il museo in una grande casa che accoglie i suoi ospiti: infatti il percorso comincia con la credenza dove venivano esibiti i piatti istoriati di famiglia. Il pubblico vede subito la credenza come se il palazzo volesse presentarsi con il suo patrimonio”.
Ha aggiunto Peter Aufreiter, direttore del Museo Nazionale di Urbino, ospite all’inaugurazione: “Il sensibile allestimento fa emergere l’oggetto con precisione e delicatezza. Mi sento a casa, qui a Torino, perché c’è molta Urbino oggi a Palazzo”. E dopo questa affermazione, fermi davanti a uno dei piatti istoriati, abbiamo immaginato tante altre storie.
‒ Federica Maria Giallombardo

#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item1 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Albarello-con-allegoria-della-Terra-Domenego-da-Venezia-Venezia-1550-70.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item2 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Bottiglia-da-farmacia-Bottega-di-Orazio-Pompei-Castelli-1550-60.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item3 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Brocca-in-porcellana-medicea-Firenze-1575-80.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item4 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Coperchio-di-tazza-da-puerpera-Urbino-1540-50-ca.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item5 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Coppa-traforata-Francesco-Durantino-Torino-1578.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item6 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Coppa-Marta-e-Maria-Maddalena-si-avvicinano-a-Gesù-Bottega-di-Maestro-Giorgio-Gubbio1526.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item7 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Coppa-Portia-Urbino-1530-40-ca.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item8 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Coppa-San-Girolamo-Bottega-di-Maestro-Giorgio-Gubbio-1520.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item9 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Diana-e-le-sue-ancelle-al-bagno-Nicola-Francioli-detto-“Co”-Deruta-1525-35.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item10 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Fiasca-del-servizio-di-Anne-de-Montmorency-Bottega-di-Guido-Durantino-Urbino-1535.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item11 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/La-Sibilla-Eritrea-Faenza-1500-20.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item12 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-con-allocco.-Gubbio-1500-10.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item13 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-con-testa-“all’antica”-Deruta-forse-Nicola-Francioli-detto-“Co”-1520-30.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item14 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-con-trofei-musicali-Venezia-bottega-di-Maestro-Jacomo-da-Pesaro-1540-ca.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item15 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-Bottega-di-Don-Pino-Faenza-1565-80.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item16 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-Ercole-e-Anteo-Deruta-1500-10.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item17 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-Ercole-e-l’idra-Francesco-Xanto-Avelli-Urbino-1530-ca.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item18 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-Il-Rapimento-di-Elena-Nicola-da-Urbino-Urbino-1525-30.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item19 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-La-morte-dei-figli-di-Niobe-Urbino-bottega-di-Francesco-Durantino-1537-45.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item20 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-La-Nascita-di-san-Giovanni-Battista.-Urbino-o-Casteldurante-1530-45.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item21 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Piatto-Vitruvio-e-Michelangelo-stemma-Paleologo-Nicola-da-Urbino-Urbino-1533-ca.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item22 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Rinfrescatoio-del-servizio-Salviati-Bottega-di-Pietro-e-Paolo-Bergantini-Faenza-1531.-Palazzo-Madama-Torino-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item23 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Vaso-Faenza-1480-1500.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_35_5d503b0a8bc6a .td-doubleSlider-2 .td-item24 {
background: url(https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2019/08/Versatoio-da-farmacia-Deruta-1505-10-ca.-Collezione-privata-80x60.jpg) 0 0 no-repeat;
}

1 of 24

Albarello con allegoria della Terra, Domenego da Venezia, Venezia, 1550 70. Collezione privataAlbarello con allegoria della Terra, Domenego da Venezia, Venezia, 1550 70. Collezione privata

Bottiglia da farmacia, Bottega di Orazio Pompei, Castelli, 1550-60. Collezione privataBottiglia da farmacia, Bottega di Orazio Pompei, Castelli, 1550-60. Collezione privata

Brocca in porcellana medicea, Firenze, 1575-80. Palazzo Madama, TorinoBrocca in porcellana medicea, Firenze, 1575-80. Palazzo Madama, Torino

Coperchio di tazza da puerpera, Urbino, 1540-50 ca. Collezione privataCoperchio di tazza da puerpera, Urbino, 1540-50 ca. Collezione privata

Coppa traforata, Francesco Durantino, Torino, 1578. Palazzo Madama, TorinoCoppa traforata, Francesco Durantino, Torino, 1578. Palazzo Madama, Torino

Coppa, Marta e Maria Maddalena si avvicinano a Gesù, Bottega di Maestro Giorgio, Gubbio, 1526. Collezione privataCoppa, Marta e Maria Maddalena si avvicinano a Gesù, Bottega di Maestro Giorgio, Gubbio, 1526. Collezione privata

Coppa, Portia, Urbino, 1530-40 ca. Collezione privataCoppa, Portia, Urbino, 1530-40 ca. Collezione privata

Coppa, San Girolamo, Bottega di Maestro Giorgio, Gubbio, 1520. Collezione privataCoppa, San Girolamo, Bottega di Maestro Giorgio, Gubbio, 1520. Collezione privata

Diana e le sue ancelle al bagno, Nicola Francioli, detto “Co”, Deruta 1525-35. Collezione privataDiana e le sue ancelle al bagno, Nicola Francioli, detto “Co”, Deruta 1525-35. Collezione privata

Fiasca del servizio di Anne de Montmorency, Bottega di Guido Durantino, Urbino, 1535. Palazzo Madama, TorinoFiasca del servizio di Anne de Montmorency, Bottega di Guido Durantino, Urbino, 1535. Palazzo Madama, Torino

La Sibilla Eritrea, Faenza, 1500-20. Collezione privataLa Sibilla Eritrea, Faenza, 1500-20. Collezione privata

Piatto con allocco. Gubbio, 1500-10. Collezione privataPiatto con allocco. Gubbio, 1500-10. Collezione privata

Piatto con testa “all’antica”, Deruta, forse Nicola Francioli, detto “Co”, 1520-30. Collezione privataPiatto con testa “all’antica”, Deruta, forse Nicola Francioli, detto “Co”, 1520-30. Collezione privata

Piatto con trofei musicali, Venezia, bottega di Maestro Jacomo da Pesaro, 1540 ca. Palazzo Madama, TorinoPiatto con trofei musicali, Venezia, bottega di Maestro Jacomo da Pesaro, 1540 ca. Palazzo Madama, Torino

Piatto, Bottega di Don Pino, Faenza, 1565-80. Palazzo Madama, TorinoPiatto, Bottega di Don Pino, Faenza, 1565-80. Palazzo Madama, Torino

Piatto, Ercole e Anteo, Deruta, 1500-10. Collezione privataPiatto, Ercole e Anteo, Deruta, 1500-10. Collezione privata

Piatto, Ercole e l’idra, Francesco Xanto Avelli, Urbino, 1530 ca. Collezione privataPiatto, Ercole e l’idra, Francesco Xanto Avelli, Urbino, 1530 ca. Collezione privata

Piatto, Il Rapimento di Elena, Nicola da Urbino, Urbino, 1525-30. Collezione privataPiatto, Il Rapimento di Elena, Nicola da Urbino, Urbino, 1525-30. Collezione privata

Piatto, La morte dei figli di Niobe, Urbino, bottega di Francesco Durantino, 1537-45. Collezione privataPiatto, La morte dei figli di Niobe, Urbino, bottega di Francesco Durantino, 1537-45. Collezione privata

Piatto, La Nascita di san Giovanni Battista. Urbino o Casteldurante, 1530-45. Collezione privataPiatto, La Nascita di san Giovanni Battista. Urbino o Casteldurante, 1530-45. Collezione privata

Piatto, Vitruvio e Michelangelo, stemma Paleologo, Nicola da Urbino, Urbino, 1533 ca. Collezione privataPiatto, Vitruvio e Michelangelo, stemma Paleologo, Nicola da Urbino, Urbino, 1533 ca. Collezione privata

Rinfrescatoio del servizio Salviati, Bottega di Pietro e Paolo Bergantini, Faenza, 1531. Palazzo Madama, TorinoRinfrescatoio del servizio Salviati, Bottega di Pietro e Paolo Bergantini, Faenza, 1531. Palazzo Madama, Torino

Vaso, Faenza, 1480-1500. Collezione privataVaso, Faenza, 1480-1500. Collezione privata

Versatoio da farmacia, Deruta, 1505-10 ca. Collezione privataVersatoio da farmacia, Deruta, 1505-10 ca. Collezione privata

{"@context":"http:\/\/schema.org","@type":"Event","url":"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/litalia-del-rinascimento-lo-splendore-della-maiolica\/","@id":"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/litalia-del-rinascimento-lo-splendore-della-maiolica\/","image":"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/plugins\/wp-events-manager\/\/upload_2019\/event\/06\/11\/75212_image007.jpg","startDate":"2019-06-12","endDate":"2019-10-14","name":"L\u2019Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica","description":"La mostra presenta un insieme eccezionale di maioliche rinascimentali prodotte dalle pi\u00f9 prestigiose manifatture italiane, riunendo per la prima volta oltre 200 capolavori provenienti da collezioni private tra le pi\u00f9 importanti al mondo e dalle raccolte di Palazzo Madama.","eventType":"","location":{"@type":"Place","name":"MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA","address":{"@type":"PostalAddress","addressCountry":"Italy","addressRegion":"Piemonte","addressLocality":"Torino","streetAddress":"Piazza Castello "},"geo":{"@type":"GeoCoordinates","latitude":"45.070557","longitude":"7.685385"}},"organizer":{"@type":"Organization","name":"MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA","email":"palazzomadama@fondazionetorinomusei.it","telephone":"+39 0114433501","url":"www.palazzomadamatorino.it","address":"Piazza Castello - Torino ( Torino )","location":{"@type":"Place","name":"MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA","address":{"@type":"PostalAddress","addressCountry":"Italy","addressRegion":"Piemonte","addressLocality":"Torino","streetAddress":"Piazza Castello "},"geo":{"@type":"GeoCoordinates","latitude":"45.070557","longitude":"7.685385"}}}}

Evento correlato
Nome eventoL’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica
Vernissage12/06/2019 ore 18 su invito
Duratadal 12/06/2019 al 14/10/2019
Generearti decorative e industriali
Spazio espositivoMUSEO CIVICO D'ARTE ANTICA - PALAZZO MADAMA
IndirizzoPiazza Castello - Torino - Piemonte

TAGmostretorino

#mc_embed_signup{background:#fff; clear:left; font:14px Helvetica,Arial,sans-serif; }
/* Add your own MailChimp form style overrides in your site stylesheet or in this style block.
We recommend moving this block and the preceding CSS link to the HEAD of your HTML file. */

Iscriviti alla nostra newsletter

Email *

Quali messaggi vuoi ricevere ?

Acconsento a ricevere Lettera, la newsletter quotidiana (Qui l'informativa completa)
Acconsento a ricevere Segnala, e-mail promozionali dirette (Qui l'informativa completa)

Potrai modificare le tue preferenze o disiscriverti dal link presente in ciascun messaggio che ti invieremo

(function($) {window.fnames = new Array(); window.ftypes = new Array();fnames[3]='MMERGE3';ftypes[3]='number';fnames[0]='EMAIL';ftypes[0]='email';fnames[1]='FNAME';ftypes[1]='text';fnames[2]='LNAME';ftypes[2]='text';fnames[9]='PHONE';ftypes[9]='phone';fnames[4]='DDATE';ftypes[4]='date';fnames[5]='TOPIC';ftypes[5]='dropdown';fnames[7]='JOB';ftypes[7]='dropdown';fnames[6]='REGION';ftypes[6]='dropdown';fnames[8]='BIRTHDAY';ftypes[8]='date'; /*
* Translated default messages for the $ validation plugin.
* Locale: IT
*/
$.extend($.validator.messages, {
required: "Campo obbligatorio.",
remote: "Controlla questo campo.",
email: "Inserisci un indirizzo email valido.",
url: "Inserisci un indirizzo web valido.",
date: "Inserisci una data valida.",
dateISO: "Inserisci una data valida (ISO).",
number: "Inserisci un numero valido.",
digits: "Inserisci solo numeri.",
creditcard: "Inserisci un numero di carta di credito valido.",
equalTo: "Il valore non corrisponde.",
accept: "Inserisci un valore con un'estensione valida.",
maxlength: $.validator.format("Non inserire più di {0} caratteri."),
minlength: $.validator.format("Inserisci almeno {0} caratteri."),
rangelength: $.validator.format("Inserisci un valore compreso tra {0} e {1} caratteri."),
range: $.validator.format("Inserisci un valore compreso tra {0} e {1}."),
max: $.validator.format("Inserisci un valore minore o uguale a {0}."),
min: $.validator.format("Inserisci un valore maggiore o uguale a {0}.")
});}(jQuery));var $mcj = jQuery.noConflict(true);
CONDIVIDI

Facebook
Twitter

tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src="//platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); Federica Maria GiallombardoFederica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.

culture
Nearby hotels and apartments
MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA
Piazza Castello , Torino, Piemonte, Italy
MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA
Piazza Castello , Torino, Piemonte, Italy
Event from artribune.com
Go to the event with
BlaBlaCar