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La CASA DELLO SPETTATORE
Nata nel 2011 ma con le radici che affondano in quello che è stato l’ETI e soprattutto nell’esperienza del CTE il Centro Teatro Educazione attivo dal 1987 al 2010, Casa dello Spettatore è una comunità organizzata e aperta a tutti. Svolge attività di formazione, ricerca e fruizione di spettacoli dal vivo attraverso la promozione di incontri, percorsi di visione e progetti culturali. Un’organizzazione di spettatori, per fare in modo che questi possano incontrarsi, andare a teatro insieme, magari in gruppi coordinati da un mediatore teatrale, così da migliorare il proprio rapporto con il teatro, capirne le poetiche e le logiche, e quindi appropriarsi fino in fondo del proprio ruolo, quello di spettatori, ruolo senza il quale il teatro non è possibile.

Sia per i percorsi di visione che per tutti gli altri progetti speciali, l’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora infatti per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva.

Il teatro senza pubblico non c’è e questo pubblico troppo spesso è visto più come cliente che come destinatario della comunicazione. Noi della Casa dello Spettatore pensiamo che il pubblico possa essere una comunità che si struttura come tale intorno all’andare a teatro. Lo spettacolo dal vivo costruisce il proprio senso sulla presenza attiva degli spettatori. Nel dialogo tra palco e platea e tra poltrona e poltrona prende forma l’importanza culturale e sociale delle arti performative e di un teatro che, nella sua accezione più antica, è un evento che crea comunità. La Casa dello Spettatore nasce con lo scopo primario di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e una costante attenzione alla consapevolezza dei processi – artistici e non solo – che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto.

Se volessimo sintetizzare il nostro metodo e il nostro pensiero sulla relazione tra il teatro e l’educazione – o la formazione – dell’individuo nella società, useremmo queste parole: Interrogato da un tale in che cosa suo figlio, una volta educato, sarebbe diventato migliore, Aristippo di Cirene disse: “Almeno in questo, che a teatro non siederà pietra su pietra”. di Diogene Laerzio

Contacts
E-mail: casadellospettatore@gmail.com