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www.mondoincammino.org
SEDE LEGALE: VERCELLI
per contatti: SEDE OPERATIVA: Via Chiffi 46, 10022 Carmagnola (TO)
L’Organizzazione di Volontariato per la Solidarietà MONDO IN CAMMINO (MIC) nasce a Vercelli il 17 settembre 2005 con l’intento di unire in azioni comuni l’esperienza di molti volontari che da diversi anni si occupavano di interventi di cooperazione internazionale e di solidarietà nell’Europa Centro Orientale e nello Spazio Post Sovietico.
I due progetti principali dell’Organizzazione sono il “Progetto Humus” ed il “Progetto Kavkas”.
Il primo è rivolto alla popolazioni della Bielorussia, Russia (con tendenza ad aperture operative in Ucraina e Moldova) colpite dalla conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl mediante iniziative di accoglienza cooperante ed interventi locali di radioprotezione in campo didattico, preventivo, sociale, scolastico, sanitario ed agricolo.
Il secondo è rivolto alle popolazioni dell’Ossezia del Nord, dell’Inguscezia e della Cecenia (con tendenza ad aperture operative in Karachaevo Circassia, Kabardino Balkaria, Daghestan) allo scopo di mettere in atto azioni di “confidence building” e di attuare strategie per la pacificazione interetnica ed interreligiosa nel Caucaso del Nord.
In Italia, oltre altre a numerose iniziative di collaborazione con enti, associazioni, mass media ed autori in campo fotografico e letterario, MONDO IN CAMMINO, svolge una funzione primaria nella sensibilizzazione, divulgazione e sviluppo della filosofia della solidarietà e del volontariato, al di là del proprio specifico ambito d’intervento.
Nel 2006 il video “Oltre la sbarra”, realizzato in Bielorussia, vince il premio nella sezione “Ecoscuola” all’EcoVision Film Festival di Palermo, viene selezionato fra i dieci finalisti del MedFest 2006 di Paestum e nel 2007 vince il premio del pubblico al IX Festival Internazionale del cinema naturalistico ed ambientale di Teramo; nel 2008 vince il primo premio EIFF (Ecologico International Film Festival). Nel 2008 e nel 2010 MIC invita, per una serie di conferenze in Italia, il prof. Yuri Bandazhevsky, uno dei maggiori studiosi internazionali delle conseguenze dell’incidente di Chernobyl, insignito del passaporto della libertà dal Parlamento Europeo. Nel 2009 (in collaborazione con Carlo Spera editore) pubblica il libro “Ulitsa Sadovaja”, uno sguardo antropologico sul fall out di Chernobyl realizzato da due giovani socie di MIC.
Nel 2007 la campagna “Tutti figli di Noè”, all’interno del progetto Kavkas, lancia a livello mondiale tre iniziative uniche nel suo genere: il convegno “Donne ferite, donne di pace” con testimonianze di donne di fede ed etnia diversa che hanno perso i propri figli nei conflitti del Nord Caucaso; la realizzazione in loco del primo giornale interetnico scritto da giovani delle tre repubbliche dell’Ossezia del Nord, dell’Inguscezia e della Cecenia; l’accoglienza interetnica di minori dal Distretto del Prigorodni, prima esperienza internazionale di accoglienza interetnica ed interreligiosa (osseti cristiani ed ingusci musulmani) dal Caucaso del Nord. Per tale iniziativa MONDO IN CAMMINO, vince il Premio Nazionale per la Pace 2008 “Giuseppe Dossetti”. MONDO IN CAMMINO è accredita presso l’European Commission Youth per i progetti nell’ambito dello SVE (Sviluppo Volontariato Europeo) ed è ufficialmente firmataria dei “14 punti per la pace nel Caucaso”, documento sottoscritto assieme a diversi rappresentanti dei popoli del Caucaso. Nel 2009 ospita per 10 mesi in Italia (Vercelli) tre giovani ragazze caucasiche (una inguscia, una osseta, una cecena) per sperimentare percorsi di pacificazione interetnica ed interreligiosa e lancia la campagna “Generazione senza mine”, ospitando bambini ceceni vittime di mina, a cui è abbinata l’iniziativa “Wine for mir” (“Vino di pace”). Collabora a “Lassù insieme: i bimbi del Vajont e di Beslan”, presidio della memoria ad Erto e Casso, in collaborazione con l’omonimo comune.
A lato delle azioni proprie, MIC, nel 2009, collabora anche con propri volontari, invitati dalla Protezione Civile, alla gestione di alcuni campi dei terremotati abruzzesi.
Nel 2010 lancia due importanti progetti nel Caucaso del Nord: la realizzazione della “fabbrica della pace” nel Distretto del Prigorodni, uno dei territori più conflittuali del Caucaso Settentrionale (Ossezia del Nord) e il progetto “Un libro per i bambini della Cecenia”.
Nel 2010, all’interno della propria campagna per la democrazia dell’informazione “Dar voce alle voci”, invita come testimoni dell’evento, oltre al già citato prof.. Bandazhevsky, Akhmed Gisaev (difensore ceceno dei diritti umani, torturato), Shakhman Akbulatov (direttore di Memorial Grozny in esilio), Oksana Chelysheva (giornalista russa in esilio, posta sotto protezione da Amnesty International), Vera Polytkovskaya e Don Albino Bizzotto. Con la “Carlo Spera Editore” pubblica i seguenti libri: “Bugie nucleari” di S. Pochettino, “Chernobyl, 25 anni dopo” di Y. Bandazhevsky, “Il naso lungo di Chernobyl” di M. Bonfatti, “Il diario di S.” e il DVD “Io, cittadino di Chernobyl”.
Nel 2011, in occasione del XXV anniversario, MIC lancia diverse iniziative di sensibilizzazione sul disastro di Chernobyl e sul nucleare e ad aprile organizza l’iniziativa “Guerra e pace” con interventi di Angelo Baracca e Lisa Clark (storiche figure del movimento antinucleare italiano), Arkady Babchenko, e Dmitry Florin (ex combattenti nel conflitto russo-ceceno), Ella Kesaeva (rappresentante dei parenti delle vittime di Beslan). A maggio ripropone un tour con Vera Politkovskaya in diverse città italiane. A giugno l’iniziativa “In ricordo di Anna” riceve l’adesione di diversi enti pubblici. A dicembre durante l’evento ”Anna vive…ma io che c’entro?” ( a cui partecipano Chris Busby, Don Paolo Farinella. Giorgio Fornoni, Pierpaolo Mittica, Ferdinando Maddaloni, Livio Senigalliesi), presenta l’inedito, in anteprima internazionale, di Anna Politkovskaya: “Cecenia: la guerra degli altri”, in collaborazione con la Carlo Spera editore.