Voci d'amore

Sunday  10 February  2019  5:00 PM    Sunday  10 February  2019 7:00 PM
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Last update 11/02/2019
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Concerti d’Oggi
CLAUDIO RASTELLI, idea e progetto
DIANA HOBEL, attrice
FRANCESCO PRODE, pianoforte
Diana Hobel, testi originali
Claudio Rastelli, musiche originali
Voci d’amore nasce da un gioco di corrispondenze biunivoche. Amori (vissuti, documentati, oppure leggendari, misteriosi, occultati, inventati) e musiche scorrono insieme, condividono elementi biografici ed estetici, psicologici e tecnici, e portano gli ascoltatori nell’intimità delle vite e delle opere di grandi compositori. Voci d’amore è composto da una selezione di brani di grandi autori del passato e interpolati da musiche composte da Claudio Rastelli. Su queste ultime scorrono le parole dell’attrice, in un crescendo di partecipazione e immedesimazione con gli amori evocati.
C. Rastelli (1963*)
Un lungo grido d’amore
R. Schumann (1810-1856)
I movimento dalla Fantasia in do magg. op.17 (1836)
C. Rastelli
Un padre cavalca nella notte
F. Schubert (1797-1828)
Erlkönig (Il Re degli Elfi, 1815), trascriz. F. Liszt
C. Rastelli
Due madri
D. Šostakovič (1906-1975)
I movimento dalla Sonata per pianoforte n.2 in si minore op.61 (1943)
C. Rastelli
L’altra notte
C. Debussy (1862-1918)
Pour invoquer Pan, dieu du vent d’été, da Six épigraphes antiques (1914)
W. A. Mozart (1756-1791)
da Il Flauto magico: duetto Papageno/Papagena
C. Rastelli
Il tuo fedele Ludwig
L. van Beethoven (1770-1827)
An die Geliebte (All’amata, 1811)
C. Rastelli
Melancholia
R. Wagner (1813-1883)
Isoldes Liebestod (Morte di Isotta, 1867), trascriz. F. Liszt
C. Rastelli
Epilogo: Ecco le voci d’amore
Diana Hobel. Diplomata alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassidi Milano nel 1995, alterna al lavoro da scritturata presso compagnie e Teatri Stabili nazionali e stranieri la creazione di progetti autoriali. E’ stata diretta tra gli altri da Konstantin Bogomolov(“Delitto e castigo”, prod. Ert 2017), Massimo Castri(“Così è, se vi pare”, “La presidentessa”, “Finale di partita”, prod. Ert 2008-2012), Luca Ronconi (“Atti di guerra”, “Biblioetica”, prod. Tst 2005), Monica Conti (“Le mutande”, prod. Ert 2012; “Else” da la Signorina Else, prod. Out Off, 1998), Giulio Costa (“Micòl e le altre”, prod. Ferrara Off), Janusz Wisniewski (“Noah’s Ark”, prod. Theater Nowy, Poznan 2008), Laura Angiulli (“Antigone”, “Figure”, “La dote”, prod. Galleria Toledo), Sandro Mabellini (“Qualcuno arriverà”, prod. Quartieri dell’arte), Serena Senigallia (“Baccanti”, prod.Atir 1997), Gabriele Vacis (“Un canto per Torino”, prod. Tst, 1995), Thierry Salmon (“Attorno al pubblico”, 1994). In cinema è in “Cento anni” di Davide Ferrario, prod. Rossofuoco film, “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores; prod. Indigo Film, “Il risveglio di un gigante”, di Giovanni Ziberna; prod. Sinesole Cinema; “Se chiudo gli occhi non sono più qui”, regia di Vittorio Moroni, prod. 50N. Come autrice ha scritto, diretto e interpretato: “Ugly Duckling” , prod. Museo Joyce, 2017; “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura”, sul fondatore dell’Ictp, prod. Sissa. “De’Tuoni”, per Bloom’s day 2016, prod. Museo Joyce, Trieste; “8558 Hack”, sulla vita dell’astrofisica, per Festival della Scienza, Genova 2015, poi radiodramma per Radio Rai 1 Fvg; “Max Fabiani e l’anima del mondo”, biografia dell’architetto mitteleuropeo, per Trieste Estate 2013; “Il piccolo libro di Anna Magdalena Bach” per Sagra Malatestiana, Rimini 2008, “Carmen”, prod. Fondazione Benetton, Treviso 2005; “Vulcano”, finalista premio Scenario 2001.
Francesco Prode. Una grande passione per il contemporaneo, tenuta a battesimo nel 2005 da Karlheinz Stockhausen a Kuerten. Musicista rivelazione della Biennale Musica di Venezia 2014, offre una interpretazione del tutto personale con “… sofferte onde serene …” di Luigi Nono. Per questo, Francesco Prode è stato definito dalla critica nazionale e internazionale “simbolo della nuova musica”. Nel 2014 Prode è il pianista ufficiale del New York City Electronic Music Festival. Grazie alla sua straordinaria capacità di essere profondamente dentro codici culturali ed interpretativi differenti, riesce a cogliere l’essenza musicale dei compositori di tutto il mondo: dalla Corea del Sud, alla Cina, alla Francia, agli Stati Uniti. In Italia ed in Europa, le affinità elettive di Prode lo conducono a dialogare e lavorare attivamente con compositori del calibro di Ivan Fedele, Denis Smalley, Marco Stroppa, Mark Andre, Alessandro Solbiati, Martino Traversa, Riccardo Panfili, Colombo Taccani, Vittorio Montalti, Lasse Thoresen. Le sue interpretazioni sono state trasmesse da radio storiche nella diffusione della musica contemporanea come WDR 3, Radio 3 Suite, Radio Vaticana, Radio Cemat. Numerose le sue prime esecuzioni, tra cui la prima mondiale di 2×5 e City Life di Steve Reich nella Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma. Recentemente le energie di Prode hanno messo a nudo la contemporaneità della Grande Sonata op 11 di Robert Schumann. Proprio per questo Radio Vaticana gli ha dedicato due puntate nella trasmissione Diapason andata in onda a livello mondiale insieme all’esecuzione di “Controra” di Giorgio Colombo Taccani scritta appositamente per lui e “Resistere³” di Marcello Filotei. Nel 2016 il suo Progetto Miroirs ha avuto il suo debutto al Teatro dell’Opera di Roma replicando al Festival Traiettorie di Parma e in altre città fino al 2018. Nel 2016 ha suonato al Teatro La Fenice di Venezia. Nel 2018 con il pianista Emanuele Torquati, con il quale ha da poco formato un duo, suonerà per il Festival Musik im Riesen in Austria con Philip Glass. Recentemente è stato nominato Professore di pianoforte al Master di Interpretazione della Musica contemporanea al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. “A proposito di Prode. E’ un fenomeno. Gran virtuoso per tecnica, gran testa, un vero ri-creatore” [Mario Gamba, il Manifesto].
Claudio Rastelli. Compositore, divulgatore, docente e pianista inizia gli studi musicali a otto anni (1971) nella classe di violino di Alessandro Materassi. Sette anni dopo comincia gli studi di composizione e, dal 1979, svolge l’attività di calciatore professionista fino al 1986 (Torino, Alessandria, Massese). Tra il 1989 e il 1993 si diploma in composizione e in pianoforte al Conservatorio di Parma. Inoltre ha studiato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Camillo Togni, senz’altro la figura più importante nella sua formazione di compositore. Allievo di Daniela Landuzzi per il pianoforte, dopo il diploma si perfeziona con Pier Narciso Masi. Dal 1991 a oggi le sue musiche (da camera, per orchestra, per il teatro) sono state eseguite in numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone da solisti e formazioni come Ex Novo Ensemble, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino, AdM Ensemble, Duo Pepicelli, Frankfurt Strings, Alfonso Alberti, Aldo Orvieto, Ciro Longobardi, Emanuele Arciuli. Oltre alle composizioni originali, la sua produzione comprende rielaborazioni (come i Travestimenti n.1-2-3 da J. S. Bach, Piccole Melodie per la Memoria da B. Bartók, lo spettacolo teatrale Babar da F. Poulenc, con Teatro Gioco Vita, che ha effettuato quasi 200 repliche tra Italia, Europa e Stati Uniti) e trascrizioni da numerosi autori (particolarmente apprezzate quelle delle Sonate per pianoforte di V. Ullmann). Sue composizioni sono state trasmesse da Rai RadioTre; l’ultima diffusa è il melologo Sopravvissuti (da George Tabori), con Elio de Capitani e AdM Ensemble, in diretta a Radio3 Suite nel Giorno della Memoria 2015. Progetta e partecipa a numerose attività di divulgazione e di approfondimento tenendo incontri, conferenze, laboratori e lezioni-concerto per istituzioni musicali, università e scuole. Ogni anno migliaia di adulti/ragazzi/bambini partecipano alle sue proposte. È titolare della cattedra di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Perugia. Dal 2001 è direttore artistico degli Amici della Musica di Modena.

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Via Carlo Sigonio, Modena, EMR, Italia
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